Descrizione
Non è un bianco. Non è un rosso. È l’alba di una nuova era nel bicchiere. L’Orange Wine di Alagna nasce da una sfida: prendere uve siciliane – spesso il Zibibbo o il Grillo – e lasciarle respirare con la loro pelle per giorni, settimane, eternità. Il risultato è un colore che non dovrebbe esistere. E’ un ambrato profondo, ramato, che ricorda la resina del pino, la cera d’api, la luce del tramonto che filtra tra i filari di Marsala. È il vino che bevono gli artisti, i cuochi visionari, chi non si accontenta del solito.
Stappa e vieni travolto da un bouquet che non segue scale. E’ un’esplosione di scorze d’arancia candita, fiori d’acacia appassiti al sole, note di tè nero fumé e una vena sottile di curcuma e zenzero fresco. Non è un profumo: è un viaggio in un mercato speziato di Marrakech con i piedi nella sabbia di San Vito Lo Capo. In bocca è vivo, pulsante, con tannini gentili che mordono la lingua senza aggressività, una sapidità marina che sale dal fondo e un finale di mandorla tostata e miele di corbezzolo.
Questo è il vino della natural wine revolution made in Sicily: non filtrato (potresti trovare sedimenti preziosi), solfati ridotti all’osso, fermentazione spontanea. È imperfetto nella sua perfezione rustica. Sceglierlo significa fare un gesto audace: portare in tavola un discorso, non solo una bottiglia. Perfetto con un ceviche di pesce spada, un tacos di polpo, un piatto di cous cous di verdure o semplicemente con una fetta di pane raffermo e olio d’oliva aromatizzato. È l’acquisto giusto per chi cerca emozioni vere, per chi sa che il vino migliore è quello che racconta una storia di terra e di coraggio contadino.

















